Cercare lavoro e trovare il Self Marketing

Cercare lavoro e trovare il Self Marketing

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Cercare lavoro è di per se’ un lavoro.
Abbiamo un mercato da penetrare, competitor da superare, un prodotto da promuovere: noi stessi.

Mentre il marketing ci insegna l’insieme delle strategie da mettere in atto per promuovere un bene/servizio, il self marketing ci spiega come declinare quelle medesime strategie quando il prodotto siamo noi.

Il Curriculum Vitae: descriviamo il prodotto
Individuiamo innanzitutto i nostri punti di forza: quali sono le competenze professionali che ci contraddistinguono? Quali le caratteristiche personali? Una volta focalizzate queste risposte, aggiorniamo (o prepariamo) il nostro CV:

  1. le informazioni devono essere accurate ma sintetiche, evitiamo quindi ciò che è palesemente inutile e “fuori tema”;
  2. diamo il giusto peso alle esperienze pregresse, sottolineando quali competenze abbiamo acquisito svolgendo una determinata mansione;
  3. siamo molto precisi nel definire il nostro livello di conoscenza delle lingue straniere, soprattutto quando ci candidiamo per posizioni in cui è richiesta una forte competenza;
  4. non trascuriamo di menzionare gli interessi personali perché consentiranno al recruiter di farsi un’idea più completa del nostro profilo;
  5. inseriamo alla fine la data dell’ultimo aggiornamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali;
  6. prepariamo anche una versione in formato europeo, sempre più richiesta dalla aziende (il modello può essere scaricato gratuitamente da diverse piattaforme), e convertiamo tutto in PDF.

La lettera di presentazione: presentiamo il prodotto
La lettera di presentazione è indispensabile perché serve a spiegare all’azienda le ragioni per cui dovrebbe scegliere proprio noi. Dobbiamo averne una versione “base” che possa essere efficacemente utilizzata per qualsiasi tipologia di candidatura, tenendo però sempre bene a mente che andrà perfezionata ogni volta. La lettera di presentazione deve essere sintetica e ricca di contenuti : in poche righe dobbiamo dire chi siamo, per quale posizione di candidiamo, le ragioni per cui riteniamo di essere adeguati a quella posizione. Se stiamo rispondendo ad un annuncio, modifichiamo la lettera di presentazione di modo che si presenti come una risposta pertinente. Se per esempio l’azienda è alla ricerca di un addetto alle vendite, metteremo in evidenza la nostra predisposizione ai rapporti interpersonali; se ci stiamo candidando come receptionist per un hotel di lusso, punteremo sullo standing e la conoscenza delle lingue straniere.

Conosciamo il nostro target?
Un piano di marketing risulta essere vincente quando riesce a individuare i bisogni del proprio mercato obiettivo; nel nostro caso il mercato obiettivo è rappresentato dall’Azienda presso la quale ci stiamo candidando: di cosa ha bisogno? Ciò che abbiamo da proporre risponde esattamente a quel bisogno? Per conoscere meglio l’Azienda e fornire quindi una risposta adeguata a queste domande, dobbiamo dedicare un po’ di tempo alla ricerca di informazioni: internet, Facebook e LinkedIn sono i primi canali da ispezionare.

Il colloquio: differenziarsi rispetto ai competitor
Se abbiamo risposto ad un annuncio, saremo probabilmente tra i tanti candidati che saranno chiamati a sostenere un colloquio. Poiché abbiamo una sola occasione di dare la nostra prima buona impressione, scegliamo con cura il nostro abbigliamento affinché sia in linea con lo spirito aziendale: se ad esempio ci stiamo candidando come receptionist di un piccolo hotel a conduzione famigliare, sarà il caso di evitare un abbigliamento esageratamente formale ed elegante. Un’analisi accurata delle nostre capacità e dei nostri punti deboli ci aiuterà inoltre a capire su quali fronti gli altri candidati potranno essere più forti di noi e su quali altri siamo certamente più competitivi. Presentiamoci con la dovuta sicurezza ricordando a noi stessi quali sono le ragioni che dovrebbero spingere il recruiter a sceglierci: invece di pensare che stiamo sostenendo una prova, poniamoci come se fossimo lì per erogare un servizio e l’Azienda fosse il nostro cliente; il superamento di un atteggiamento di subordinazione ci farà guadagnare fiducia nelle nostre competenze.

Imparare dai propri errori: migliorare il prodotto
Lettera di presentazione, CV e colloquio sono i punti su cui lavorare per migliorare la nostra proposta. Per ogni risposta negativa che riceviamo, cerchiamo di capire quali sono le ragioni che l’hanno motivata: il nostro CV è povero? La nostra lettera di presentazione è troppo fumosa? Durante l’incontro conoscitivo siamo riusciti a trasmettere ciò che volevamo? Le nostre competenze sono sufficientemente strutturate o hanno bisogno di essere potenziate? Questo approccio ci consentirà un continuo miglioramento, fino al raggiungimento dell’obiettivo.